Il padre Marino e la madre Evelyn hanno deciso di dedicare a Roberto Visintin questa Fondazione.

Roberto Visintin

Avrebbe compiuto 44 anni. Il suo cuore ha invece smesso di battere ad Aviano, dove era ricoverato al Centro di riferimento oncologico regionale. Esperto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche collaboratore del Piccolo. La malattia lo ha portato via in pochi mesi.

La Fondazione Roberto Visintin vuole elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione, di protezione e solidarietà sociale, favorendo la partecipazione, l'inclusione e il pieno sviluppo della persona umana, in particolare nel settori della cultura, della ricerca storica e scientifica e della beneficenza, con speciale considerazione delle tematiche che furono oggetto degli interessi personali di Roberto Visintin, figlio dei Fondatori, in memoria del quale la Fondazione viene costituita. Leggi lo Statuto

18 Aprile 2026

81° anniversario della Liberazione d’Italia

Sabato 25 aprile 2026 si terranno a Romans d’Isonzo le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione d’Italia, un momento significativo per ricordare la nascita della Repubblica […]
3 Aprile 2026

Resistenze transnazionali alle frontiere d’Italia

A cura di Gabriele Mastrolillo. Inserendosi in una sempre più cospicua letteratura sulla Resistenza italiana, anche alla luce del recente ottantesimo anniversario della Liberazione, questo volume ne […]
28 Marzo 2026

Presentazione edizione primaverile della rassegna letteraria “Il libro delle 18.03”

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione della storica rassegna letteraria “Il libro delle 18.03”, un appuntamento culturale ormai consolidato nel panorama del territorio […]
Screenshot_1

Premio Letterario Roberto Visintin

Il Premio Roberto Visintin è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la Storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza.
roberto

Un giardino per ricordare

Era il 24 maggio del 1915, quando all'una dopo mezzanotte per ordine militare la popolazione dovette abbandonare il paese. Il paese è San Martino del Carso che subito dopo venne preso in consegna dalle truppe austro-ungariche che si apprestavano a contrastare gli attacchi dell'esercito italiano. I soldati dell'impero iniziarono sin da subito a predisporre delle difese che consistettero soprattutto nello scavare nella roccia delle trincee che ancora oggi si possono vedere sin nei minimi particolari. Continua